Un altro importante fenomeno di questo periodo fu lo sviluppo delle declamazioni. La declamatio era un tipo di esercizio in uso nelle scuole di retorica. Possediamo in proposito un'opera di Seneca il Vecchio, frutto dei suoi ricordi di scuola. Egli nacque a Cordova attorno al 50 a.C., di estrazione equestre divise la sua lunga vita tra Roma e la S
L'accusa rivolta alla scienza del passato fu, dunque, di essere stata boriosa e superba, incurante della vera realtà del mondo fisico: essa ingabbiò nei dogmi della teologia i fenomeni naturali, precludendosi una loro vera comprensione.
Telesio spiega la natura attraverso le due principali forze che agiscono in essa: caldo e freddo. Il caldo dilata
Alessandro Magno
La morte di Aristotele coincide con la morte di Alessandro Magno, queste infatti sono molto legate e per Aristotele segnerà il declino con l’esilio. Aristotele riuscirà a fondare il liceo grazie agli aiuti economici di Alessandro. Il rapporto tra i due fu di reciproca stima, rispetto e di vera amicizia disinteressata. L’amicizia si
E' a lungo prevalsa l'idea che Aristotele segua uno schema : si è infatti sempre pensato che le opere legate alla ricerca empirica dovessero essere state scritte nella fase della vecchiaia , quando Aristotele si era ormai definitivamente allontanato dal maestro Platone e dalle sue dottrine incentrate sul mondo intellegibile. E' invece assai probabile ch
Ai primi appartengono le opere giovanili, che sono andate perdute; i secondi costituiscono invece il corpus aristotelico, pubblicato nel I sec. d.C. da Andronico di Rodi.
Questo si divide in:
• scritti di logica (Organon, lo strumento del sapere)
• scritti di fisica (sui principi generali della natura)
• scritti di metafisica (così chiam
IL METODO
Il metodo cartesiano serve per trovare dei principi (che dovranno derivare dai principi di una filosofia nuova) e quindi per trovare nuove verità o per confermarne altre già conosciute.
Le quattro regole del metodo sono:
Evidenza: prescrive di prendere come vero solo ciò che appare evidentemente chiaro.
Analisi: prescrive
SANT’AGOSTINO:La guerra è negazione della vita; essa è un malum ma non è affatto da porsi tra i mali peggiori".La pace è un bene raggiungibile in terra e gli uomini retti possono servirsene come di uno strumento che permette una vita terrena migliore; essa è come il sole, come la pioggia e tutto ciò che aiuta a vivere anche gli ingrati e i malvagi"
Nel medioevo, fino al XII sec., l’autorevolezza viene data al papa e alla chiesa da Dio e i contenuti delle leggi emanate avevano lo stesso effetto che l’impero aveva nel periodo tardo-imperiale.
Dopo il XII sec. vengono introdotti nuovi auctoritates, vengono tradotti in arabo i testi aristotelici e diffusi in tutta Oriente.
A partire dal VIII
• La legge morale non è un’esigenza che l’uomo segue per necessità di natura: quindi deve essere un “imperativo” (cioè una necessità oggetiva dell’azione; tale principio pratico è valido per tutti.
Gli imperativi
• Ci sono due tipi di imperativo
• Imperativo ipotetico: subordina il comando dell’azione da compiere al conseguimento di uno scop
Evidentemente fatti come questi (cioè quelli osservati durante il viaggio) e molti altri si potevano spiegare supponendo che le specie si modificassero gradualmente; e questo pensiero mi ossessionava. Ma era ugualmente evidente che né l'azione delle condizioni ambientali, né la volontà degli organismi (specialmente nel caso delle piante) potevano servir
